Migrazione da VMware a Hyper-V
per PMI.
Il rinnovo VMware è arrivato con un'offerta diversa da quella che ti aspettavi. Spostiamo le tue macchine virtuali su Hyper-V con un piano scritto: licenze, tempi di fermo, backup e rollback decisi prima di cominciare.
In breve
La migrazione da VMware a Hyper-V sposta le macchine virtuali da vSphere/ESXi a Windows Server con il ruolo Hyper-V, convertendo i dischi da VMDK a VHDX. Conviene alle PMI che usano soprattutto Windows Server, perché le licenze che coprono i core degli host di norma ci sono già. Si lavora una macchina virtuale alla volta, con VMware acceso finché l'ultima non è verificata. 10punto10 cura assessment, progetto, conversione, backup e gestione successiva.
Cosa è cambiato con Broadcom, e cosa vale oggi
Broadcom ha chiuso la vendita delle licenze perpetue VMware: dal 2024 si compra solo in abbonamento, per core, con un minimo di 16 core per processore. vSphere Essentials Plus, il pacchetto che molte PMI avevano, non è più acquistabile né rinnovabile. vSphere 9 esiste solo dentro i bundle VMware vSphere Foundation e VMware Cloud Foundation.
Due precisazioni, perché in rete circolano dati vecchi. Il minimo di 72 core per ordine, comunicato ai distributori a marzo 2025, è stato ritirato ad aprile 2025 per l'area EMEA: resta la regola dei 16 core per CPU. E a settembre 2026 Broadcom ha annunciato un nuovo vSphere Standard, di cui a oggi non si conoscono prezzo e canale.
Per una PMI il punto pratico è questo: il costo del rinnovo non dipende più da quante macchine virtuali hai, ma da quanti core hanno i tuoi server, e chi rinnova in ritardo non ha periodo di grazia.
Date da tenere presenti
- 2 ottobre 2025 - fine del supporto generale di vSphere 7 (fonte: VMware)
- 10 aprile 2025 - torna ESXi gratuito con la 8.0 U3e, senza vCenter: non è pensato per la produzione (fonte: Broadcom)
- Ottobre 2027 - fine del supporto generale di vSphere 8
Gartner stima che oltre un terzo dei carichi VMware passerà ad altra piattaforma entro il 2028 (The Register, settembre 2025).
Quando Hyper-V è la scelta giusta, e quando no
Non esiste un'alternativa a VMware buona per tutti. Questa è la regola che applichiamo in assessment.
Hyper-V conviene se
- le macchine virtuali sono in maggioranza Windows Server
- usi già Active Directory, Microsoft 365 o Azure
- il fornitore del gestionale certifica Hyper-V (succede quasi sempre)
- chi amministra i sistemi ha competenze Windows
- vuoi replica e disaster recovery verso Azure senza altri prodotti
Meglio valutare altro se
- il parco è soprattutto Linux: le licenze Windows Server per i soli host diventano un costo puro
- vuoi uscire dal modello a licenza per core: guarda la migrazione da VMware a Proxmox
- hai software con licenza legata all'hardware virtuale VMware e il produttore non la riemette
- usi funzioni VMware senza equivalente diretto, come NSX o vSAN in configurazioni estese
Quanto costa: le voci di un progetto per 2-3 host
Il caso tipico di una PMI: due o tre server, da 10 a 25 macchine virtuali, una SAN o dischi locali. Le voci sono sempre queste.
| Voce | Cosa comprende | Quando pesa |
|---|---|---|
| Licenze Windows Server | Copertura di tutti i core degli host, edizione Standard o Datacenter, più le CAL | Spesso è zero: chi ha macchine virtuali Windows su VMware le possiede già. Pesa se le licenze sono di una versione vecchia e vuoi l'host su Windows Server 2025 |
| Hypervisor | Hyper-V è un ruolo di Windows Server | Nessun canone aggiuntivo |
| Gestione del cluster | Failover Cluster Manager e Windows Admin Center sono inclusi. System Center VMM è opzionale | Solo in ambienti con molti host |
| Hardware | Riuso dei server attuali, oppure nuovi host se sono a fine vita | Se i server hanno più di 5-6 anni o non sono certificati per Windows Server 2025 |
| Backup | Nuovi job sulla piattaforma di destinazione, conservazione dei punti di ripristino storici | Se il prodotto attuale non supporta Hyper-V |
| Servizio di migrazione | Assessment, progetto, pilota, conversione, test, passaggio, dismissione | Preventivo a corpo dopo l'assessment, prima di iniziare |
Il risparmio sta nel canone VMware che smetti di pagare. Va confrontato con il costo del progetto su tre anni, non sul primo: te lo calcoliamo con i tuoi numeri in fase di assessment.
Licenze Windows Server: Standard o Datacenter?
È la domanda che decide il costo reale di Hyper-V. Le regole sono di Microsoft, valgono per Windows Server 2025 e non cambiano con l'hypervisor: si applicano alle macchine virtuali Windows anche su VMware o Proxmox.
| Windows Server Standard | Windows Server Datacenter | |
|---|---|---|
| Come si licenzia | Per core fisico: minimo 8 per processore e 16 per server | Per core fisico: minimo 8 per processore e 16 per server |
| Macchine virtuali Windows incluse | 2 per ogni licenza completa di tutti i core dell'host | Illimitate sull'host licenziato |
| Per averne di più | Si licenziano di nuovo tutti i core: 2 macchine virtuali in più a ogni giro | Non serve |
| Storage Spaces Direct | No | Sì |
| Quando conviene | Poche macchine virtuali Windows per host | Indicativamente oltre 10-12 macchine virtuali Windows per host, o cluster in cui le macchine si spostano spesso |
Esempio di calcolo
Un host con 2 processori da 16 core ha 32 core da licenziare. Con Standard, 6 macchine virtuali Windows richiedono di coprire i 32 core tre volte. In un cluster a due nodi in cui ogni macchina può girare su entrambi gli host, tutti e due i nodi devono essere licenziati per il numero massimo di macchine che possono ospitare. È qui che Datacenter spesso torna conveniente.
Fonte: Microsoft, guida alle licenze di Windows Server 2025. La soglia di convenienza dipende dal listino del momento: la verifichiamo in assessment.
Come migriamo da VMware a Hyper-V
Sei fasi. VMware resta acceso fino alla fine: si spegne solo quando l'ultima macchina virtuale è stata verificata su Hyper-V.
- 01
Assessment
Inventario di host, macchine virtuali, storage, rete e licenze. Verifichiamo con i fornitori dei software il supporto su Hyper-V e individuamo le licenze legate all'hardware virtuale.
- 02
Progetto
Architettura di destinazione: host singolo, cluster con failover, storage condiviso o replica. Scelta tra Standard e Datacenter. Piano di migrazione macchina per macchina, con ordine e finestre.
- 03
Backup verificato e pilota
Backup completo con prova di ripristino prima di toccare qualsiasi cosa. Poi migriamo una macchina non critica: serve a misurare i tempi reali di copia e di fermo.
- 04
Preparazione e conversione
Consolidamento degli snapshot, rimozione di VMware Tools, annotazione di IP statici e indirizzi MAC. Conversione dei dischi VMDK in VHDX e creazione della macchina di generazione 1 o 2 in base al firmware di origine.
- 05
Passaggio e test
Nella finestra concordata: ultima sincronizzazione, avvio su Hyper-V, controllo di rete, servizi, applicativi e licenze. Il referente dell'azienda conferma che l'applicativo funziona prima di dichiarare chiuso il passaggio.
- 06
Coesistenza e dismissione
I due ambienti convivono per un periodo concordato. Poi ricreiamo i job di backup, decidiamo cosa conservare dei punti di ripristino storici e dismettiamo gli host ESXi in sicurezza.
Gli strumenti di conversione, con i loro limiti
Molte guide in italiano citano ancora Microsoft Virtual Machine Converter: è fuori supporto dal 3 giugno 2017. Questi sono gli strumenti attuali.
| Strumento | Costo | Macchina accesa? | Requisiti e limiti |
|---|---|---|---|
| Estensione VM Conversion di Windows Admin Center | Inclusa | Sì, replica a caldo e passaggio finale breve | Richiede vCenter (non funziona con ESXi isolato), fino a 10 macchine per lotto, non supporta vSAN. La documentazione Microsoft la indica in anteprima (febbraio 2026) |
| System Center VMM 2025 | Licenza System Center | No, solo a macchina spenta | vCenter o ESXi 7.0 e 8.0, dischi oltre 2 TB, non supporta vSAN né dischi su bus IDE |
| StarWind V2V Converter | Gratuito | Sì, tramite snapshot | Converte direttamente da ESXi a Hyper-V, senza vCenter |
| Ripristino da backup (Veeam, Acronis) | Dipende dal prodotto in uso | Si parte dall'ultimo backup | Utile se il backup esiste già. Il fermo dipende dalla distanza tra ultimo backup e passaggio |
Fonti: Microsoft Learn, VM Conversion, Microsoft Learn, SCVMM 2025, Microsoft, ritiro di MVMC. Azure Migrate non è in tabella perché porta le macchine verso Azure o Azure Local, non verso Hyper-V in sede.
Cosa può andare storto, e come lo evitiamo
Licenze legate all'hardware virtuale
Dopo la conversione cambiano identificativo del BIOS e numero di serie della macchina. Alcuni software vanno riattivati: lo verifichiamo con il produttore prima del passaggio.
Dischi su vSAN
Gli strumenti Microsoft non leggono vSAN. I dischi si spostano prima su un altro datastore, oppure si passa dal ripristino di un backup.
Rete e IP statici
La scheda di rete virtuale cambia e il sistema può perdere l'indirizzo statico. Annotiamo tutto prima e lo ripristiniamo con uno script nel passaggio.
Macchine Linux
I driver Hyper-V vanno presenti nel sistema prima della conversione, altrimenti la macchina non si avvia. Lo controlliamo nella fase di preparazione.
Tempi di fermo: cosa aspettarsi
Il fermo non riguarda l'azienda intera ma una macchina virtuale alla volta. Con la replica a caldo i dischi si copiano mentre la macchina lavora: il fermo è il passaggio finale, cioè ultima sincronizzazione, spegnimento, primo avvio su Hyper-V e controlli. Con la conversione a macchina spenta il fermo dura quanto la copia dei dischi.
Tre cose determinano la durata: quanti dati cambiano ogni giorno sulla macchina, la velocità della rete tra i due ambienti, il tempo che serve al referente per verificare l'applicativo. Non promettiamo fermo zero. Misuriamo i tempi sul pilota, li scriviamo nel piano e fissiamo le finestre con te, di sera o nel fine settimana.
Backup, storage e rete
- Backup - i job si ricreano su Hyper-V. Acronis Cyber Protect Cloud protegge le macchine a livello di hypervisor, senza agent al loro interno
- Storico - i vecchi punti di ripristino restano leggibili: decidiamo quanto tenerli prima di spegnere ESXi
- Storage - una SAN iSCSI o Fibre Channel si riusa con i Cluster Shared Volume
- Rete - le VLAN si riportano sugli switch virtuali di Hyper-V una per una
Dopo la migrazione non ti lasciamo un cluster da gestire
L'ambiente Hyper-V entra nel monitoraggio NOC10: allarmi su risorse e stato del cluster, aggiornamento degli host, controllo dei backup con prove di ripristino, report mensili. Se ti serve il disaster recovery, configuriamo Hyper-V Replica verso un secondo sito oppure Azure Site Recovery.
Domande frequenti sulla migrazione da VMware a Hyper-V
Conviene passare da VMware a Hyper-V?
Conviene quando le macchine virtuali sono in gran parte Windows Server e l'azienda usa già Active Directory e Microsoft 365. In quel caso le licenze Windows Server che coprono i core degli host ci sono già e Hyper-V non aggiunge un costo di hypervisor. Se il parco è soprattutto Linux, o se vuoi evitare del tutto le licenze per core, ha più senso valutare Proxmox VE.
Hyper-V è gratuito? Quali licenze servono?
Hyper-V è un ruolo di Windows Server e non ha una licenza separata. Servono le licenze Windows Server che coprono tutti i core fisici dell'host, con un minimo di 16 core per server. Hyper-V Server gratuito si è fermato alla versione 2019. Le CAL restano a parte. Chi ha macchine virtuali Windows su VMware di norma possiede già queste licenze.
Quante macchine virtuali posso avere con Windows Server Standard?
Windows Server Standard dà diritto a 2 macchine virtuali Windows per ogni licenza completa di tutti i core dell'host. Per 6 macchine virtuali sullo stesso host i core vanno licenziati tre volte. Windows Server Datacenter consente macchine virtuali illimitate sull'host licenziato. Le macchine virtuali Linux non consumano diritti Windows.
Quanto tempo di fermo comporta la migrazione da VMware a Hyper-V?
Il fermo riguarda una macchina virtuale alla volta e coincide con il passaggio finale: ultima sincronizzazione dei dischi, primo avvio su Hyper-V, controlli. Dipende dalla dimensione dei dischi e dalla rete tra i due ambienti. Lo misuriamo sulla macchina pilota e lo scriviamo nel piano prima di toccare la produzione. I passaggi si fanno in finestre serali o nel fine settimana.
Come si converte un disco VMDK in VHDX?
Oggi gli strumenti sono tre: l'estensione VM Conversion di Windows Admin Center, System Center Virtual Machine Manager 2025 e StarWind V2V Converter. Microsoft Virtual Machine Converter, che molte guide citano ancora, è fuori supporto dal 3 giugno 2017. In alternativa si ripristina su Hyper-V un backup della macchina virtuale, con Veeam o Acronis.
Posso riutilizzare i server e lo storage attuali?
Spesso sì. I server certificati per Windows Server si riusano, e una SAN iSCSI o Fibre Channel può ospitare i Cluster Shared Volume di Hyper-V. Fa eccezione vSAN: i dischi vanno spostati su un altro storage prima della conversione. Durante la migrazione serve capacità libera per far convivere i due ambienti.
I backup esistenti funzionano ancora dopo la migrazione?
I job di backup vanno ricreati sulla nuova piattaforma, perché sono legati all'hypervisor di origine. I punti di ripristino storici restano leggibili dal software che li ha creati. Prima di dismettere VMware decidiamo insieme quanta retention conservare e per quanto tempo. Acronis Cyber Protect Cloud protegge Hyper-V senza agent nelle macchine virtuali.
La migrazione da VMware a Hyper-V si può fare da remoto?
In buona parte sì. Assessment, conversione e test si svolgono da remoto con un accesso sicuro all'infrastruttura. La presenza sul posto serve quando si installa nuovo hardware o si interviene sui cablaggi. Operiamo sul posto in Lombardia e da remoto nel resto d'Italia.
Parti dall'assessment.
Guardiamo host, macchine virtuali, licenze e scadenza del rinnovo VMware. Ti diciamo se Hyper-V fa al caso tuo, cosa costa e quanto fermo comporta. Preventivo a corpo prima di iniziare.
Richiedi l'assessment →Migrazione da VMware a Hyper-V
Assessment della tua infrastruttura VMware. Compila il form, ti ricontattiamo in 24h.
Telefono: 02 87176855
Email: sales@10punto10.eu